Ventimiglia città di cultura (?)
April 27, 2008
Malgrado il suo centro storico, l’area archeologica di Nervia, i Forti San Paolo e Dell’Annunziata o il rinato teatro comunale, a Ventimiglia la cultura non è esattamente in cima all’agenda politica. Abbiamo l’unico Agosto Medievale tra Marsiglia e Genova dove i figuranti indossano costumi del ‘600… cioè di due secoli dopo la fine del Medio Evo! E La Stampa, in un bell’articolo di Giulio Geluardi del 26 aprile, ha denunciato il degrado in cui versa l’area paleolitica dei Balzi Rossi, una delle più importanti d’Europa.
E’ vero che il clima sta cambiando, bisogna darne atto. Ma accanto ad annunci che lasciano ben sperare per impegno (i 2,5 milioni di Euro per la città alta), lungimiranza (istituti universitari) od originalità (il “Luglio Romano” proposto dal consigliere De Lucia), vi sono pur sempre zone d’ombra come un contrastato rapporto fra giunta ed associazioni culturali ed una carenza d’iniziative, che risalta al confronto col dinamismo di città vicine e peraltro ben più piccole (si pensi a come Apricale ha valorizzato il castello della Lucertola o Dolceacqua quello dei Doria, o ancora a Bordighera, col festival “Vino e Vignette” che è stato un gran successo).
Voi che politica culturale vorreste per la nostra città?
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April 28th, 2008 at 10:23 pm
Dire che “Vino e vignette” sia stato un successo… è tutto da dimostrare! La Giunta Bosio ha speso circa 60mila euro (cifra indicata nella delibera, consultabile dal sito del comune di Bordighera) in un colpo solo per un evento che, rispetto alla prima edizione, ha fatto parecchio discutere in termini di resa finale. Così come mi hanno riferito, pochi giorni fa, alcuni operatori del settore vinicolo dolceacquino. Francamente ha avuto molto più impatto l’inaugurazione di un ristorante sulla spiaggia bordigotta con la presenza di Vasco Rossi: in un colpo solo, sono finiti su Primocanale, Rockol e sul Corriere della Sera. Mica male.
Quanto agli eventi nella Val Nervia, sono anni e anni che ad Apricale continuano a proporre gli spettacoli della Tosse (e non si pensa ad alternative e innovazioni).
A Dolceacqua dall’anno scorso non si fanno più i maxiconcerti perchè l’amministrazione comunale non voleva rimetterci di suo, rispetto ai cachet degli artisti, anche a causa della diminuzione dei fondi turistici e dei contributi della Prefettura: ora fanno i concerti da camera al castello, due o tre musicisti al massimo, seppur di alto livello (Bollani, Gnu Quartet, Musica nuda).
Ma siamo ben lontani da cifre storiche come le 2.300 persone per De André e i 2.000 per Bennato o Mannoia nella mitica piazza/parcheggio sotto il castello (le 3.500 presenze della “Serata per Bigi” del giugno 1990 con Guccini, Fossati e Conte, alla presenza del compianto Amilcare Rambaldi, sono un fatto irripetibile, non più consentito dalle norme di sicurezza): attualmente al castello il pubblico non può superare le 300 persone, all’incirca.
Sfatiamo poi un altro mito. Il flusso di gente per la Tosse ad Apricale, sui dieci giorni di spettacoli, non ha superato negli ultimi anni le 6000 persone in totale. (e non possono superare le 600 persone giornaliere per motivi legati ai flussi di circolazione nei carrugi, per motivi di sicurezza). Un confronto? Eccolo: in una sera dell’agosto 2007, grazie all’operato efficace e collaborativo dell’Associazione “Teste dure”, a Ventimiglia alta con “Live in to carrugiu” ci sono state 10000 presenze, come minimo. Dunque, in una sera soltanto, Ventimiglia - grazie, ripeto, ai giovani della Banda Raschiotti - ha battuto la Tosse ad Apricale. E questo la dice lunga. Perchè la gente vuole scoprire nuove location, nuove proposte, nuove idee.
La Tosse ad Apricale esiste da 15 anni, troppi.
Quanto alle critiche all’Amministrazione comunale di Ventimiglia, mi domando se il programma delle manifestazioni estive debba essere criticato sin d’ora:
- anche se la commissione turismo non si è ancora riunita;
- anche se gli uffici comunali non hanno ancora terminato di lavorare (per l’Agosto Medievale, c’è stato il problema di un direttivo uscente dell’Ente Agosto Medievale sfiduciato dai Capitani dei Sestieri, e per il quale si è resa necessaria una lunga mediazione per una migliore e indolore transizione tra il presidente uscente e quello attuale);
- anche se le trattative tecniche/politiche per la scelta degli eventi artistici sono tuttora in fase di completamento.
E poi si deve chiarire sulla presunta ruggine tra il Comune e le associazioni culturali. A Ventimiglia esiste quasi un centinaio di associazioni.
Per quel che mi risulta dai giornali, gli unici che hanno polemizzato due mesi fa erano i componenti del “Coordinamento delle associazioni culturali” (con un’intervista alla prof.ssa Rottino su La Riviera). Poi una parte degli eventi da loro sostenuti e/o organizzati è stata successivamente approvata dalla Commissione teatro: mi riferisco al recital sulla Resistenza ed al Concerto per l’Europa; di questo sia il Circolo Pasolini sia il Circolo Grazia Deledda hanno dato notizia su Sanremonews.
Non mi risulta, in base alle note di stampa, che ci siano altre associazioni locali ventimigliesi in conflitto con il Comune: anzi, “Purve in tu cervelu”, proposto al Comunale dalla Cumpagnia du Teatru Ventemigliusu, ha ottenuto un tutto esaurito in platea e galleria; peccato piuttosto che nessun giornale abbia segnalato l’eccellente risultato per la Cumpagnia, se lo meritava ampiamente!
E poi, se vogliamo parlare del lavoro di Apricale e Dolceacqua, a confronto con Ventimiglia, va bene: ma questi due Comuni lavorano tenacemente dagli anni ‘80 su questa direzione. E quando il sindaco Roberto Pizzio a metà degli anni ‘80 otteneva i finanziamenti dalla regione Liguria per evitare il crollo delle case nel borgo storico (e poi nel 1997 ha ottenuto i fondi con l’accordo di programma per la riqualificazione di una serie di immobili storici, tutti ora di proprietà comunale, e destinati all’edilizia residenziale pubblica), e quando il sindaco Giancarlo Cassini, assieme a Nando Martini, Gloriana Negri, e altri, si è mosso con lungimiranza per ottenere la proprietà in usucapione del castello dei Doria (e poi nel 1997 ha ottenuto i fondi POI per nuovi parcheggi, strade, carrugi, investiti ed impiegati in continuità dal sindaco Mauro Giordano negli anni successivi), capisci dunque che i risultati di adesso sono il frutto di un lavoro pluridecennale. E che si costruisce con pazienza, tenacia, umiltà, giorno dopo giorno.
Giustamente parli del castello di Dolceacqua: non sai però che il finanziamento dell’Obiettivo 2 è stato richiesto dal comune di Dolceacqua nel 2002, che i fondi sono stati stanziati nel settembre 2003, che le opere sono state appaltate nel 2004, e che poi si è dovuto lottare contro il tempo per giungere al risultato finale dell’inaugurazione avvenuta nell’estate del 2007.
Forse non sei a conoscenza del fatto che metà del castello di Apricale è tuttora, salvo smentite recenti, sub iudice: dopo una lunga causa tra Tar Liguria e consiglio di stato (tra il 1995 e il 2003), mi risulta che il comune e la proprietaria siano ancora adesso in causa al Tar di Genova per determinare l’indennità di occupazione della porzione di immobile. Eppure il comune ha ottenuto un finanziamento FIR dalla Regione di mezzo milione di euro per ripristinare i sotterranei del castello.
Se recentemente il Comune di Ventimiglia ha potuto usufruire, grazie ai finanziamenti del progetto “Giovane Protagonista” varato dal Ministro Melandri e dalla Giunta Burlando, di un budget di 900.000 euro per aprire la sede della Biblioteca Aprosiana nel centro cittadino e per creare a Ventimiglia alta un centro di aggregazione giovanile, accogliendo due terzi di un progetto integrato redatto dagli uffici comunali (in pieno periodo di preparazione della visita del principe Alberto), vuol dire che qualcosa si sta muovendo. Ma non si può pretendere che tutto cambi dall’oggi al domani, rispetto ai tempi lunghi e programmati dell’entroterra.
Certo, bisogna lavorare sodo. Hai ragione, ci sono stati tanti annunci. Ma in pochi mesi il ritmo di operatività, di cantierazione di progetti, di ricerca e ottenimento dei finanziamenti è alquanto intenso, proprio a causa della necessità di recuperare dopo 9 anni di lavoro blando. E chi ne risente, ora, è la città.
Lo sforzo deve essere congiunto per riqualificarla. Altrimenti c’è il baratro.
E se l’attuale Amministrazione comunale (anche e soprattutto grazie alla collaborazione fattiva e costruttiva dei vari gruppi consiliari, maggioranza e minoranza) sta iniziando ad operare su un giusto binario - anche in discontinuità con un recente passato locale -, un positivo appoggio - in termini di operatività e collaborazione - lo ha trovato proprio nella Giunta regionale presieduta da Claudio Burlando.
Ciò che conterà, d’ora in poi, sarà la necessità di incentivare sempre più uno “spirito di entroterra” per continuare a reperire i finanziamenti regionali, statali e comunitari.
Ultimo particolare: il Forte dell’Annunziata è di proprietà della Regione Liguria (fa parte degli immobili ex Azienda di Soggiorno, poi Apt), tuttora concesso in affitto al Comune. Ma nulla vieta che si intervenga, in stretta intesa con gli uffici della Regione, non appena salteranno fuori a disposizione nuovi canali di finanziamento, come ha già annunciato recentemente il sindaco alla conferenza del Lions Club a Camporosso (e come riportato da Sanremonews e da La Stampa).
April 29th, 2008 at 11:05 am
Non capisco questa frase: “Abbiamo l’unico Agosto Medievale tra Marsiglia e Genova dove i figuranti indossano costumi del ‘600… cioè di due secoli dopo la fine del Medio Evo!”
Ti posso assicurare che noi trattiamo temi Medievali, forse è capitato qualche volta di andare fuori tema con gli abiti, sopratutto qualche sestiere, avvolte è colpa di chi ci affitta gli abiti, che nonostante noi ci impegniamo a comunicargli il tema e l’epoca, loro ci spediscono i primi vestiti che capitano…Cosa che a noi del “Sestiere Ciassa” non capita più perchè andiamo direttamente a Milano a controllarli.
L’estate scorsa abbiamo trattato il tema di Aprosio “quindi non medievale” solo perchè si celebravano i 400 anni dalla sua nascita. Ecco perchè i vestiti non erano medievali.
April 29th, 2008 at 1:04 pm
Ad integrazione di quanto ha detto Boscagli, ecco alcuni dati sulle manifestazioni - eventi costieri degli ultimi giorni:
Bordighera, vino vignette e musica; costo (già detto da Giulio) 60mila euro, 15mila presenti (dato dichiarato dal Comune);
Dolceacqua, carrugi in fiore; costo circa 8mila euro, 10mila presenti (dato dichiarato dal Comune).
Vedete il rapporto costi/rendimenti? E se aggiungete che c’era solo un tipo di Barolo in degustazione, come in molti dicevano a Ventimiglia, capite che il flusso di gente era proporzionato al ponte del 25 aprile, alla disponibilità delle degustazioni, certo, ma non alla qualità intrinseca dell’evento, che avrebbe dovuto portare non 15mila presenze, anzi, di più!
April 29th, 2008 at 2:27 pm
ad integrazione dell’integrazione, io a Bordighera ho bevuto quasi solo rossese, non Barolo.
In una visione ottimistica io leggo questo articolo, come un’ulteriore stimolo all’amministrazione, per non ritrovarsi esclusivamente spettacoli per pensionati.
Altra cosa,su cui il comune deve concentrarsi è un’attiva partecipazione all’organizzazione degli eventi, non solo patrocinare e mettere a disposizione delle transenne.
speriamo bene
April 29th, 2008 at 2:57 pm
Ringrazio gli intervenienti e in special modo Boscagli che ha dato una risposta particolarmente ricca. Ma credo che thuata abbia colto nel segno: non c’è nessun intento polemico verso nessuno; come ho detto, gli annunci lasciano ben sperare per impegno, lungimiranza ed originalità; si tratta dunque di incoraggiare l’amministrazione a tradurli in qualcosa di concreto, senza stare necessariamente col fucile puntato sul sindaco in attesa di qualche passo falso; e tanto meglio poi se il tutto si svolge in un sano spirito “bipartisan”, col sostegno di un’amministrazione di diverso colore politico quale è la Regione Liguria (la Provincia d’Imperia è un po’ più sonnacchiosa, sarà anche perché poco stimolata dall’opposizione, ma lasciamo perdere…).
Altro equivoco da evitare: il mal comune mezzo gaudio. Se altrove le cose non son fatte bene, ciò non vuol dire che sia meglio l’inerzia. Il castello di Dolceacqua è sub iudice? Ma ai turisti piace. Ad Apricale c’è solo “la Tosse”? Ma almeno si fa teatro in piazza, che è un’ottima cosa. Vuol dire che noi, a Ventimiglia, faremo più e meglio.
Per quanto concerne le associazioni, queste avanzano una richiesta a mio avviso più che legittima: il vedere ufficializzato il loro ruolo d’interlocutore attraverso l’istituzione di un’apposita Consulta. A parte che questo era nel programma della coalizione pro-Raschiotti, volendo per un momento allargare l’orizzonte, non possiamo non tener conto della grave crisi della forma-partito nella rappresentanza degli ineterssi sociali e civili, e dunque del rischio che essa trascini con sé le assemblee elettive, lasciando come sola alternativa un qualche “Uomo della Provvidenza”. Ecco, “integrare” l’azione del consiglio comunale con quella di un organismo più specifico, ma non per questo meno rappresentativo, non può che giovare al buon funzionamento della vita democratica (e dunque amministrativa) cittadina.
Da ultimo ripeto la domanda perché è quel che mi interessa di più: voi che politica culturale voreste per Ventimiglia?
Un cordiale saluto
April 30th, 2008 at 3:21 pm
per Duccio
La questione “sub iudice” riguarda solo una porzione del castello di Apricale (poi denominato “della Lucertola”, su idea del consigliere comunale e storico apricalese Marco Cassini). Per il castello di Dolceacqua la proprietà è pienamente comunale.
Apprezzo molto che tu abbia capito che la “costruzione” - non solo politica, ma anzi soprattutto tecnico-amministrativa-gestionale - di un sistema culturale non nasce dall’oggi al domani, ma è frutto di un lungo lavoro che all’inizio è sotterraneo, e che comunque condurrà ad un risultato consolidato nel medio e nel lungo termine. Come quello, appunto, che sta impostando il comune di Ventimiglia.
Hai ragione sull’idea di “fare meglio” (lo diceva anche la buonanima di Pietro Nenni sulle tre regole del buon politico: “Fare, fare bene, e far sapere”), e secondo me qualcosa di grosso si sta preparando sul centro storico, non solo i lavori pubblici previsti dal progetto “Giovane protagonista” (di cui trovi notizia anche qui sull’imminente attuazione: http://www.comune.ventimiglia.it/Amministrazione_Comunale/consiglio/Sedute_Consiglio/080512.pdf).
Ti aggiungo inoltre che, a proposito del teatro, ieri è stata ufficializzata la programmazione degli eventi comunali al teatro nei prossimi mesi, e che comprendono iniziative proposte da varie associazioni locali, dalle scuole e dalla scuola di musica della banda municipale. Ecco il link della notizia: http://www.riviera24.it/articoli/2008/04/29/40422/ecco-il-programma-degli-spettacoli-di-maggio-a-giugno-al-teatro-comunale-di-via-aprosio
Un caro saluto.
May 6th, 2008 at 1:42 pm
Boscagli mi sorprendi! Sei tanto informato che mi chiedo chi tu sia veramente…