Pro Tibet . “Nessuna civiltà potrà essere considerata tale se cercherà di prevalere sulle altre” (Gandhi)
March 21, 2008
La XXIX edizione delle Olimpiadi dovrebbe svolgersi in agosto a Pechino e forse proprio questo evento ha causato la rivolta anti-cinese dei tibetani. Infatti ( da AsiaNews.it) atleti tibetani hanno chiesto di partecipare alle Olimpiadi sotto la bandiera del Tibet, ma la Cina ha respinto la richiesta. Per le cerimonie d’inizio e fine dei Giochi sono previste performance di danzatori tibetani sorridenti sotto la bandiera cinese, mentre a Lhasa e nel Tibet la popolazione rischia il genocidio. Un genocidio anzitutto economico: le alte terre himalayane, ricche di minerali, sono disseminate di scienziati cinesi che ricercano miniere di rame, uranio e alluminio, mentre alla popolazione locale non resta che l’abbandono dei pascoli e il lavoro nelle fabbriche cinesi. Il turismo, con il suo strascico di alberghi, karaoke, prostituzione, è in mano ai milioni di coloni cinesi, che hanno intaccato la cultura tibetana. La Cina dice che tutto questo serve per lo sviluppo della popolazione. Ma è in corso anche un genocidio culturale e religioso: non sono consentiti l’ insegnamento della religione e della lingua tibetane, né le lodi al Dalai Lama. Del resto dai tempi di Mao si proclamava che “La religione è veleno. E come un veleno, attacca il corpo della società.” (Mao Tse Tung).A tal fine centomila soldati cinesi controllano monasteri e civili. Nel ’95 la Cina ha nominato il “vero Panchen Lama” , eliminando quello riconosciuto dal Dalai Lama. (Gedhun Choekyidi. Dal 1995 non si hanno più notizie né sue né della sua famiglia: ufficialmente risultano sotto la “tutela protettiva” del governo cinese). Dallo scorso settembre, tutte le reincarnazioni dei buddha ,fra cui quella del Dalai Lama stesso, per essere “vere”, devono essere approvate del Partito. « La decisione di nominare lama e monaci spetta ai tibetani. I cinesi possono usare la loro forza politica, ma le loro decisioni saranno comunque senza valore. Così è stato per l’usurpatore del Panchen Lama, così sarà per ogni carica non eletta dai tibetani. »(Dalai Lama) .
La sensazione di impotenza e di non avere speranza ha spinto monaci e civili tibetani ad insorgere . La disperazione ha smosso gli animi perché in tutti questi anni il governo cinese non ha accolto le richieste di autonomia , soprattutto religiosa, avanzate dai rappresentanti del governo tibetano in esilio , anzi ha accusato il Dalai Lama di fomentare richieste d’ indipendenza , non di autonomia, del Tibet .
Oggi la Cina muove accuse di terrorismo separatista e viola i fondamentali diritti umani con una repressione armata ( tra le vittime ci sono anche ragazzini tibetani di15 e 17 anni Il governo cinese dichiara ufficialmente 24 arresti per motivi di sicurezza, ma pare che siano invece 800.)
Le Olimpiadi, potrebbero essere per la Cina l’occasione per dimostrare di essere un Paese moderno , ma non solo a livello economico e nell’organizzazione dei giochi, ma soprattutto nel risolvere crisi sociali e di libertà. Sembra quasi una ricorso storico che a decidere questo debba essere ancora il presidente Hu Jintao che nel 1989 soffocò l’ennesima rivolta in Tibet con un massacro e con la legge marziale (all’epoca era segretario di partito a Lhasa) . Pochi mesi dopo fu repressa nel sangue anche la rivolta di giovani studenti cinesi a Tian’anmen (il governo cinese dichiarò 200 vittime, la Croce rossa invece stimò 2600 morti e 30000 feriti) . Ma dopo quasi 20 anni Hu Jintao si trova a fronteggiare gli stessi problemi. La repressione non ha risolto nulla: “ La violenza non è forza ma debolezza” (B. Croce) e nulla può contro le aspirazioni alla libertà.
Il presidente Giorgio Napolitano invoca un’iniziativa dell’Unione Europea e il segretario di Stato Condoleeza Rice sollecita le autorità cinesi ad aprire un dialogo con il Dalai Lama.Questi però sostiene di non avere l’autorità per fermare le proteste e minaccia di dimettersi, come capo politico, se il popolo tibetano proseguirà in azioni violente. Ma la censura sulla stampa e sui media e il blocco dell’accesso a diversi siti internet, specialmente a quelli di organi d’informazione stranieri o di gruppi di difesa dei diritti dell’uomo, impediscono ai tibetani di ricevere notizie dall’estero e l’appello alla non violenza del loro capo in esilio.
Intanto Lhasa e le regioni cinesi a maggioranza etnica tibetana restano assediate dall’ esercito e dalla polizia militare e sono stati espulsi tutti i giornalisti stranieri. In tutto il mondo esuli tibetani si sono attivati e hanno manifestato per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale. Se il Tibet fosse ricco di giacimenti petroliferi, di sicuro le grandi nazioni occidentali si sarebbero smosse da tempo “ Barattare giustizia e verità per il denaro è una forma di corruzione…” (Dalai Lama). Il Papa Benedetto XVI ha invitato a pregare perché Dio Onnipotente, fonte di luce , illumini le menti di tutti e dia a ciascuno il coraggio di scegliere la via del dialogo e della tolleranza. Appello respinto dalle autorità cinesi che non ammettono nessuna forma di tolleranza nei riguardi dei “criminali tibetani”.
In questa Settimana Santa un messaggio di pace con le parole di due veri leader religiosi:
“Siamo tutti esseri umani e, da questo punto di vista, siamo uguali. Noi tutti vogliamo la felicità e non vogliamo soffrire. Se consideriamo questo fatto, troveremo che non ci sono differenze tra persone di diversa fede, razza, colore, cultura. Tutti noi abbiamo questo comune senso di felicità.” (Dalai Lama)
“La religione non deve essere mai utilizzata come motivo di conflitto. Cristiani e musulmani, insieme ai credenti di ogni religione, sono chiamati a ripudiare la violenza per costruire un’umanità amante della vita che si sviluppi nella giustizia e nella solidarietà” (Giovanni Paolo II).
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March 21st, 2008 at 8:32 pm
capisco le parole di Gandhi riferite all’India degli anni 30-40 sotto il dominio Inglese , ma mi chiedo se gli egizi i Greci i Romani nel tempo non avessero cercato di prevalere (riuscendoci in qualche caso) l’umanità ora dove sarebbe????
March 22nd, 2008 at 8:32 pm
vero , ma sono trascorsi millenni dalle grandi civiltà del passato e la storia dovrebbe insegnare che ci sono metodi diversi e pacifici per dirimere conflitti , ben sanciti dall’ONU. La Cina di fatto detiene il primato mondiale nella violazione dei diritti umani, non solo a riguardo di minoranze etniche ma anche dei suoi stessi cittadini…http://it.wikipedia.org/wiki/Cina
ma ha un potere economico in ascesa che influisce non poco a livello internazionale.
Invece io mi chiedo: è un caso che tanti cinesi lascino il loro paese?
March 23rd, 2008 at 10:57 am
l’ONU hai noi va scritta onu in minuscolo, e mi spiego , l’Organizzazione delle Nazioni Unite da anni se non da sempre e soggetta alle decisioni prese dpotenze vincitrici della 2 guerra mondiale Usa, Russia,Francia,Inghilterra che con il loro diritto di veto bloccano di fatto i lavori delle nazioni unite. Un tempo con l’URSS all’interno del consiglio di sicurezza si sono combattute aspre battaglie (vedasi la crisi dei missili cubani ecc ecc) ora la Russia e messa in 2 piano rispetto agli Stati Uniti che controllano di fatto l’assemblea. l ‘ ONU dovrebbbe essere la depositaria degli arsenali atomici mondiali essa dovrebbe avere come compito la custodia di queste armi e con essa avrebbe la capacità di essere ascoltata dagli stati con molto più peso politco. Di fatto anche se l’onu condanna le guerre preventive se gli stati Uniti decidono di farne una non mi sembra che la stessa si adoperi per delle sanzioni …. semplicemente perchè verrebbero ignorate. I cinesi, almeno cosi si vociferava,che stanno emigrando in occidente sembra siano inviati qui dallo stesso governo cinese per i noti problemi di sovrapopolazione della cina ma potrebbe essere una leggenda metropolitana..
March 23rd, 2008 at 11:42 pm
del Consiglio di Sicurezza dell’ONU fa parte anche la Cina…e a quanto pare si sta usando molta diplomazia per non irritare Pechino http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=43&ID_articolo=810&ID_sezione=58&sezione=Finestra%20sull‘America
Il Consiglio di sicurezza: Il Consiglio di sicurezza è l’organo che ha maggiori poteri delle Nazioni Unite, avendo la competenza esclusiva a decidere contro gli stati colpevoli di aggressione o di minaccia alla pace. Si riunì per la prima volta il 17 gennaio 1946 a Londra. Lo scopo del Consiglio è stabilito dall’articolo 24 dello statuto delle Nazioni Unite, al consiglio viene conferita “la responsabilità principale del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale”.
Le nazioni sanno bene che la Cina farebbe valere il suo diritto di veto per bloccare iniziative che la riguardino…e poi ci sono troppi interessi economici mondiali in ballo con il partner cinese
A riguardo dell’emigrazione dei cinesi perchè la Cina è sovrappopolata , credo che si tratti di una vera e propria leggenda metropolitana (mia opinione) …finora nessun cinese ( soprattutto i giovani), cui avevo rivolto la stessa domanda ” in futuro pensi di tornare nel tuo paese?” ha manifestato l’intenzione di tornarci per le prospettive di vita futura ( e hanno anche una certa ritrosia a parlarne)…ci andrebbe solo per rivedere i parenti, ma non per viverci…
March 27th, 2008 at 9:44 am
scusate, ma da qualche parte nella mia mente ho segnato che la cina ha diritto di veto, ciò potrebbe anche spiegare il perchè di tanto immobilismo o di finta mobilità, ma magari la mia mente è confusa…
March 28th, 2008 at 3:44 pm
ovviamente solidarizzo con il tibet, e sono a favore di vari boicottaggi,
l’onu dovrebbe essere riformata perchè così è quasi inutile, è ingiusto che alcuni stati abbiano il diritto di veto( anche se non sono sicuro che la cina c’è l’abbia)
dopo queste considerazioni io vorrei che nell’onu e nell’opinione pubblica si instaurasse un principio unico, e non due pesi e due misure a secondo dei casi, esempio, perchè per l’opinione pubblica in generale l’invasione cinese in tibet, quella russa in cecenia, quella irachene in kuwait sono cattive e quelle israeliana in cisgiordania\gaza, quella americana in afganistan-iraq2 e in altro mezzo mondo sono positive?
ribadisco sono a favore dei monaci tibetani
March 29th, 2008 at 10:44 am
Pro tibet sicuramente, ma le Olimpiadi e soprattutto lo Sport e gli Atleti sono e rappresentano un’altra cosa che non deve essere utilizzata per altri fini.