Opera buffa.

Date October 16, 2007

Dopo una giornata campale mi sono fermata a leggere le notizie del giorno on line e credo che berrò una mezza damigiana di camomilla, perché alcune notizie mi hanno reso proprio acida.
E’ inutile che sorridiate sornioni al di là del monitor, tanto vi sgamo subito. :)

Prologo

Le vicende e traversie, il suo modo di fare e la fama del Cavaliere d’Italia, che ha a lungo regnato, hanno fatto il giro di ogni contrada… popoli di ogni dove lo ricordano per le gaffe, i bebè lessati, gli scheletri negli armadi che tintinnano a ritmo di rumba, per la bella capinera, l’unica che riesca a domarlo e tenergli testa… non so per quanto tempo ancora però, visto che oggi la capinera è corteggiata da un cavaliere romano, aitante e di bell’aspetto, alto di lignaggio e di statura rispetto al Cavaliere che presto, amareggiato, scapperà con una nuova testa rossa (ma ferrari non è…)

Atto primo
Ad agosto a causa della calura estiva un omino piccolo piccolo si è sentito solo e triste al punto tale che si è consolato con una donnina-ina ina che non vedeva l’ora di avere il suo momento di gloria. Ora l’omino è meno solo perché è circondato dai suoi figli, divenuti 4 di recente, e da Adele, moglie che ha saputo perdonare “con un gesto difficile che però testimonia il suo grande senso della famiglia e il suo grande equilibrio. Ha dimostrato di essere una gran donna». (Daniela Santanchè) Se sia una gran donna, non saprei, forse santa sì.
Secondo me, ha lasciato perdere, innanzitutto perché ci sono di mezzo 4 figli e poi perché
non è bello ciò che è bello, ma solo ciò che piace… per cui
de gustibus non disputandum est ed infine come si suol dire:
tra moglie e marito non mettere il dito
(confermando in tal modo la saggezza e verità dei detti popolari)

Atto secondo
Poco tempo fa è ri-salito alla ribalta un senatùr, non uno qualunque –beninteso- ma quello dùr… tanto dùr che se lo dice da solo per gratificarsi (sempre da solo), ignorando il fatto che chi lo è davvero, fa molti fatti e poche parole. In effetti il senatùr è molto dùr… ma di comprendonio, perché forse quel poco di materia grigia che aveva, si è indurita dopo l’ultimo incantesimo. Dopo aver osannato ed incitato alla guerra di liberazione, anzi ad una vera e propria rivoluzione, costui l’ha passata liscia per l’ennesima volta perché tanto si auspica che sia l’ultimo canto del cigno o più semplicemente perché gode… ma non per il fatto sopra detto, ma semplicemente dell’immunità parlamentare.

Atto terzo
Fatti recentissimi rendono illustre e consolano la nostra amata Repubblica: un tizio, passato alla gloria dei mass media per presunte intercettazioni telefoniche durante le elezioni regionali ed irregolarità in merito all’assegnazione di appalti nel mondo della sanità ed un giro di false fatturazioni nel Lazio, grazie alla sua faccia di bronzo e prosopopea dichiara di essere pronto a spedire le stampelle a chi, dotata di forza d’animo un carattere, prima o poi gliele sbatterà sul muso. Il buon San Giorgio, cavaliere integerrimo, ha difeso strenuamente la donzella ma il buffone di corte osa tenergli testa. San Giorgio bello, schiaccia la testa a chi non ce l’ha!Aspetto Halloween per vederlo vagare come Jack o’ Lantern su un ciuccio sconocchiato dopo esser stato mandato via dal palazzo. Se vi dovesse rimanere, la sua faccia di bronzo diventerà la più grande ed ambìta faccia da schiaffi d’Italia e proporrò viaggi organizzati per mollargli a turno coi viaggiatori 4 ceffoni, solenni e ben assestati, perché è ora di finirla con queste buffonate.

Atto quarto
I toni della politica italiana degli ultimi anni, platealmente e maleducatamente teatrali, degni delle urlanti sceneggiate napoletane e suggestive opere dei pupi richiedono toni di dissenso altrettanto striduli e forti. Quanti personaggi in cerca d’autore popolano quello che pare più un serraglio che un luogo di rappresentanza civile e democratica. Tra i più, che operano con coscienza e senso di responsabilità e non fanno rumore come l’erba che cresce (metafora cara a Peppiniello Fioroni) si sono avvicendati digiunatori dissenzienti, porno star, novelli houdini che si incatenano e robin hood che rubano viveri da supermercati per distribuirli gratis, manifestanti che alzano striscioni e talvolta le mani, indossatori di magliette da nuovo look…

Epilogo
Altro che immunità parlamentari. Sarebbe giusto garantire l’indipendenza del parlamento dalla magistratura, ma ‘sta banda di guitti non merita nessun privilegio… anzi, in questi casi sarebbe meglio chiudere il sipario, una volta e per tutte, senza possibilità di replica.

Appendice.
Il popolo pagante in tutti i sensi (oltre alle tasse, paga pure lo scotto) si rifiuta categoricamente di pagare a Lor Signori sopracitati i diritti d’autore per farse di pessimo gusto… e avrebbe il diritto di chiedere il rimborso del biglietto per quegli spettacoli indegni di esser rappresentati.

4 Responses to “Opera buffa.”

  1. Aladar said:

    Applauso.
    CLAP, CLAP, CLAP!
    Sipario!

    :)

  2. Giulia said:

    Mitica Skip! :-)

  3. Alberto said:

    Hai rappresentato bene quest’Italia. Soltanto che a forza di ridere ci vengono le lacrime e non sai più se ridi o se piangi. Ciao.

  4. skip said:

    ciao alberto, meglio ridere per non piangere :)

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