Scullino aiuta i writer, i writer aiutano Scullino…

Date September 20, 2007

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E’ stato raggiunto ieri l’accordo tra il nostro sindaco ed un gruppo di giovani emergenti artisti di strada. La proposta è stata quella di offrire spazi della città per la libera espressione di questa moderna forma d’arte (i muri che arginano il fiume, quelli che perimetrano lo stadio Morel a Peglia, i nuovi muri a lato del teatro comunale) ed anche di organizzare jam e convention per poter mostrare a tutti il lato “artistico” del writing. I ragazzi invece si sono impegnati di ripulite le scritte che deturpano i palazzi e le strade di Ventimiglia, reputate anche da loro inutili e offensive per gli occhi dei cittadini e di denunciare chi commettesse altre azioni vandaliche ai danni della città. Un accordo cercato e voluto da entrambe le parti, il sindaco si è mostrato da subito favorevole a questo tipo di iniziativa cercando la collaborazione dei writer. Sarebbe il primo caso in Italia di “legalizzazione” per questo tipo di arte, ancora valutata da molti come forma di vandalismo. Con quest’accordo si cerca di dare una mano alla nostra città ed allo stesso tempo di mostrare Ventimiglia al di fuori dei confini cittadini facendo il primo passo per chi  in tutta Italia volesse seguire il nostro esempio…

22 Responses to “Scullino aiuta i writer, i writer aiutano Scullino…”

  1. SAWYER said:

    Bella iniziativa… speriamo nella buona riuscita del tutto!

  2. candido said:

    primi in italia è un parolone, ormai qualsiasi città (anche nel nostro comprensorio vedi camporosso) applica questo sistema (oppure Milano con l’assessore Sgarbi). Per il resto l’iniziativa è buona rimanendo chiaramente in attesa degli eventi.

  3. kartone85 said:

    Io non ricordo nessuna notizia simile dove il sindaco scende a compromessi con i writer dando a loro la possibilità di esprimersi in luoghi della città da lui scelti personalmente, non scelti da privati, vedi il centro sociale Leoncavallo di Milano (quello dei graffiti di cui ha parlato Sgarbi) o anche il centro sociale di Camporosso, dove è stata organizzata poco tempo fa una convention. Qua si tratta di una “legalizzazione” sia da parte di Scullino, sia da parte dei writer stessi che hanno accettato di ripulire i danni fatti da dei vandali(perchè di quello si tratta) avendo in cambio la possibilità di esprimersi liberamente in spazi a loro adibiti senza danneggiare nessuno.

  4. skip said:

    certo potendo dipingere con calma , tranquillità e l’autorizzazione del sindaco…vedremo dei capolavori…buon lavoro

  5. candido said:

    Chiarisco ancora come ho concluso il post precedente “L’iniziativa è buona rimanendo chiaramente in attesa degli eventi”.
    Ho contestato il fatto del sensazionalismo (i primi in italia) di una iniziativa che è già esistente e già applicata, magari con sfumature diverse.
    Poi una domanda: Quali sono i nuovi muri a lato del teatro comunale?

  6. kartone85 said:

    i muri sono quelli dove si trovava l’ex caserma dei vigili del fuoco….c’è anche il progetto(testuali parole del sindaco) di far dipingere tutta la galleria Scoglietti da entrambi i lati…..

  7. candido said:

    Ultima domanda e ti ringrazio per la disponibilità: ma qualcuno prima controlla il bozzetto del graffito oppure ci si mette lì e si fa quello che si vuole? con i colori che si vuole?

  8. belinchepatta said:

    Papa : Ser Michelangelo che ne pansa del soffitto ??? lo affreschiamo ???

    Michelangelo : si ma chi pulisce il pavimento…..

    Ora immaginiamo la scena Oggi …….

  9. kartone85 said:

    Solitamente è sempre e solo il writer che decide il progetto su bozza riportandolo poi sul muro (molte volte ne fa anche a meno e disegna su ispirazione momentanea), a meno che non sia un lavoro su commissione dove allora si prepara un progetto insieme a chi comanda il lavoro……:-)

  10. Il Don said:

    Io gli farei fare prima un esame di Storia dell’Arte e se non dovessero passare, per me, resterebbero dei vandali, legalizzati, ma pur sempre vandali.

  11. skip said:

    bè un bozzettino potreste concordarlo, almeno per i muri in centro …sono sicura che i ragazzi sapranno ideare e stupirci con qualcosa di veramente bello

  12. arancia said:

    Ma fatela finita… mo’ pure il bozzetto! Se nella storia dell’arte tutti avessero dovuto sottoporre il bozzetto ai committenti, chissà che bel disastro sarebbe uscito fuori. E’ come quando il pubblicitario deve presentare al marketing manager il frutto della sua creatività: il 99% degli spot vengono modificati da persone che di creatività non sanno una cippa. E infatti in Italia ci sono degli spot di m…a.
    Visto che è stato citato Michelangelo, faccio presente che il papa era a conoscenza del progetto generale, poi michelino si faceva la sua bella impalcatura chiusa e dipingeva per i fatti suoi (tra l’altro coprendo robe di altri… Giotto per esempio)
    Se poi non vogliamo considerare i writer degli artisti…
    Mi viene in mente un architetto, Terragni, al quale era stato chiesto di progettare il prolungamento di un palazzo antico (una schifezza) a Como. Terragni presentò il progetto in Comune, conformemente alla richieste degli amministratori. Iniziò i lavori, chiuse tutta l’impalcatura e quando la fece togliere, venne fuori uno dei progetti razionalisti più belli.
    Ma lasciateli lavorare ’sti ragazzi!!! Sicuramente il risultato sarà più bello di quell’arancione salmonato che aleggia nella città (’sto colore mi ossessiona per quanto è brutto!)
    Arancia in collaborazione con persona esperta…

  13. skip said:

    ok ok chiedo venia, per quel che ho osato chiedere….sono sicura che il talento artistico dei writers saprà esprimersi ben libero da ogni bozzetto…
    auguro loro e spero tanto che possano essere all’altezza di michelangelo
    buon lavoro :)

  14. candido said:

    Grazie Kartone85
    Ammazza arancia che paragoni che fai.
    A me l’arancione salmonato piace :)

  15. marco said:

    Vorrei ricordare che questa iniziata non è la prima a Ventimiglia , se ricordate già durante l ‘ Amministrazione Berlingiero erano stati fatti dei murales lungo il fiule Roia e sotto la sopraelevata per Roverino.

  16. obscured said:

    Che Scullino sia in realtà di centrosinistra????

  17. arancia said:

    Io non capisco granché di arte. E probabilmente non faccio nenche i giusti paragoni. Di una cosa però sono certa: la chiusura e il tradizionalismo (e aggiungerei le INTERFERENZE INOPPORTUNE) non hanno mai giovato alla cultura e alla creatività, tanto meno all’arte.
    Quando ero ancora studentessa, un giorno andai dal mio prof di antropologia culturale per chiedere del materiale di videoarte. In particolare mi interessava approfondire un’artista, Orlan http://www.orlan.net/

    Lui mi fece vedere la copertina del suo ultimo libro. Io pensai:”aridaje, mo’ vorrà che lo vada a comprare!”. Mi domandò se sapevo chi era il “mostro” della copertina. Guardai quel viso deformato, sfigurato. Ammisi che non lo sapevo.
    Mi disse: “E’ Orlan!”

    Capii in quel momento, che ciò che oggi stiamo vivendo nell’arte lo capiranno solo i nostri pronipoti (e poco altre menti illuminate del nostro periodo… )
    Per questo motivo non mi sento di giudicare un writer come un artista o meno.
    Forse è solo una categoria di sfigati, ma mi fa più piacere pensare che forse oggi non capiamo ancora nulla.
    E probabilmente, sì: Scullino è segretamente una zecca e da giovane portava capelli lunghi, barba e jeans strappati.

  18. arancia said:

    e chissà, magari a ventimiglia abbiamo un Basquiat e manco lo sappiamo!
    http://www.basquiat.com/

  19. arancia said:

    o, manco a farlo apposta… Oggi sul corriere:

    http://www.corriere.it/vivimilano/arte_e_cultura/articoli/2007/09_Settembre/24/graffiti_leoncavallo_sgarbi.shtml

  20. Il Don said:

    Purtroppo molto probabilmente questi Basquiat non sanno neppure chi sia Basquiat, e temo che non sappiano neppure chi sia Keith Haring!

  21. kartone85 said:

    propongo un censimento x sapere se questi artisti conoscono la storia dell’arte….:-)
    non serve conoscere arte per fare arte…

  22. Il Don said:

    E’ solo una mia opinione, ma credo che la conoscessero!
    A mio giudizo, sì, serve conoscere l’Arte per fare Arte (condizione necessaria, ma non sufficiente) altrimenti si fa al massimo un buon artigianato…

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